7 ragioni semi-serie per dire “no” all’e-book

Ormai è la storia della mia vita. Non passa Natale, Pasqua o festa comandata in cui amici e parenti, vedendomi con un meraviglioso libro cartaceo in mano, non mi chiedano “ma perché non passi all’e-book?” e via ad elencare tutti i mille lati positivi dell’avere un e-reader, come lo spazio, il costo, il peso, eccetera eccetera eccetera.
E pensare che tu l’e-reader ce l’avresti pure (un bellissimo Kobo regalatomi un paio di anni fa per il compleanno) eppure non riesci a fare il grande passo e fondamentalmente continui a dire “no” alla comodità e “sì” al gruppo di sostegno per accumulatori seriali.

Rimani comunque dell’idea che il problema non sia tu, bensì loro, che non capiscono gli incredibili vantaggi del libro cartaceo. Vediamone insieme qualcuno:

1. Sono meglio dei pesetti della palestra.
Sì perché diciamocelo: in questo mondo fatto di liste infinite di libri da leggere e impegni inderogabili, chi è che riesce anche a trovare il tempo di andare in palestra? Io no di certo, quindi il fatto che portarsi sempre dietro un libro sia fisicamente un peso non è affatto un problema, anzi è un plus! E la borsa diventa subito il manubrio ideale con cui fare step di corsa sulle scale della metro!

2. Posto assicurato a “Sepolti in casa” su Real Time.
Ami talmente tanto i libri che pensare di prenderne uno in prestito dalla biblioteca è quasi un’eresia. Allo stesso modo, nonostante anche la cuccia del cane ne sia piena, non prendi nemmeno in considerazione l’idea di regalarne o venderne qualcuno. Semplicemente inconcepibile. E così arrivi ad aver già finito lo spazio utile in casa a poco più di vent’anni e puoi solo immaginare come sarà la tua vita tra altri venti. L’invito a “Sepolti in casa” è già nella cassetta della posta (o nella inbox delle email).

Bel

3. Smokey eyes, anche senza trucco.
Bello l’e-reader eh, ma vogliamo parlare della comodità del libro cartaceo, di cui non dobbiamo ricordarci di caricare la batteria? Non possiamo certo permettere che la nostra disattenzione ci impedisca di leggere tutta la notte, tutte le notti, fino a quando non ci addormentiamo con un tomo di ottocento e passa pagine che ci casca dritto sulla faccia. E voilà, già truccate per la mattina dopo.

4. Ravvivano la vita di coppia.
Abbiamo già detto al punto sopra come ci piaccia trascorrere intere nottate a leggere. Peccato che i nostri adorati libri non siano dotati di schermo retroilluminato come i loro cugini di nuova generazione. Per questo motivo la lettura deve essere necessariamente agevolata da qualsivoglia supporto luminoso, come abat-jour, torce, caschetti da minatori dotati di lampadine o uno dei lumini della scorta della nonna. E se condividete il giaciglio con la vostra dolce metà, qualunque oggetto voi possiate scegliere per illuminare la notte buia e tempestosa, certamente a lui/lei che cerca di dormire la vostra illuminazione non farà sicuramente molto piacere. Ma d’altra parte, bisogna pur mettere un po’ di pepe in ogni rapporto, no?

Mr Bean

5. Stimolano la creatività.
Chi legge libri cartacei sa che l’arte più importante è quella dell’arrangiarsi. Così ogni scontrino, depliant, matita o foglia di ficus può diventare il segnalibro perfetto. L’importante è fare di necessità virtù!

6. La libreria come un album fotografico.
Ebbene sì, chi di noi guardando la propria libreria non associa un determinato libro ad un preciso ricordo? “Ah il Piccolo Principe, la prima verifica in cui ho preso quattro in italiano” oppure “ah New Moon, il libro che ho dovuto ricomprare perché mia cugina non me l’ha più restituito” e via tutta una serie di imprecazioni sulla professoressa del liceo e la cugina inaffidabile. E poi, vuoi mettere l’emozione quando apri un libro e al suo interno trovi la rosa che il tuo lui ti ha regalato al primo San Valentino insieme?

7. Meglio di una dichiarazione d’amore.
Regalare un libro è il più grande gesto d’affetto che possiamo concepire. Significa “tu sei come me” e sottende il desiderio di condivisione, il bisogno di poter parlare ed emozionarsi delle stesse cose, soprattutto se ad essere regalato è un libro che noi stessi abbiamo già letto. Si tratta di un regalo da non sottovalutare, soprattutto se fatto con cognizione di causa.

Scherzi a parte passare alla versione e-book è innegabilmente più comodo, eppure molte persone non riescono a separarsi dal libro di carta, me compresa, nonostante siano più che consapevoli della poca razionalità che guida questa loro presa di posizione.

E allora non rimane che riderci su, perché l’importante è trovare sempre il lato positivo.

Flanders

Voi cosa ne dite? Vi piacciono questi simpatici motivi per cui tutto sommato continuiamo a preferire il libro di carta alla comodità dell’e-book?
Baci.

Nic.

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[Recensione] Norwegian Wood – Haruki Murakami

TramaNorwegian Wood
Su un aereo atterrato ad Amburgo, al suono di Norwegian Wood dei Beatles, Watanabe ricorda con precisione un fatto avvenuto diciassette anni prima e che ha segnato la sua giovinezza: l’incontro con Naoko, la fidanzata di Kizuki, il suo unico amico, morto suicida qualche mese prima del loro incontro. Il ricordo di Naoko sarà lo spunto per ripercorrere i difficili anni dell’università, la vita in collegio, l’amicizia con Nagasawa, l’amore impossibile per la stessa Naoko, poi ricoverata in un istituto psichiatrico, e quello per Midori, compagna di corso all’università con una vita provata da lutti familiari.

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Amore e libri: le 5 coppie più belle di sempre

Cari lettori, il momento è giunto. Negozi addobbati a festa con cuori e palloncini dalle cinquanta sfumature di rosso, scaffali traboccanti di dolciumi di ogni forma, dimensione e consistenza, attentato dichiarato ad una fantomatica dieta che alla fine inizieremo “lunedì”. Forse.

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Per chi non l’avesse capito insomma, è nuovamente tempo di San Valentino. Spacciato per giorno di festa, il 14 febbraio è più che altro continua fonte di disperazione: da una parte i single, tristi perché privi di accompagnatore, dall’altra i fidanzati, intenti a strapparsi i capelli a causa di un introvabile regalo perfetto, possibilmente diverso da quello dell’anno precedente.

Ma infondo a noi struggerci e disperarci piace un sacco, soprattutto se a farci sentire in apprensione sono i personaggi dei nostri libri preferiti, sempre alle prese con mille ostacoli e mille imprevisti che ritardano il più a lungo possibile il raggiungimento dell’agognato happy ending.
Sì, lo ammetto: più sono ostacolati, più i due si detestano e non si possono vedere, più questa sarà destinata ad essere una delle mie coppie preferite (salva qualche rara eccezione).

In onore della festa degli innamorati, dunque, voglio parlarvi delle cinque coppie che più ho amato in assoluto, quelle che per me rappresentano l’emblema del vero amore.

elizabeth and mr darcy

Elizabeth & Mr. Darcy ~ Orgoglio e Pregiudizio
“Belli, belli in modo assurdo” prendo in prestito e rivisito leggermente la celeberrima espressione di Zoolander, così azzeccata per questa coppia che da duecento anni fa battere il cuore delle donne di tutto il mondo. Lei di origini poco più che umili, lui con una rendita di dieci mila sterline l’anno; lei allegra, piena di vita e un poco impertinente, lui taciturno, schivo e un po’ troppo supponente. Potevano esserci basi migliori per la love story più amata di sempre? Io non credo.

Tatiana & Alexander ~ Il Cavaliere d’inverno (trilogia)
In una Russia in piena guerra, l’amore tra Tatiana e Alexander, inizialmente fidanzato con la sorella della ragazza, sembra qualcosa di impossibile, ingiusto, indesiderato. Eppure è proprio questo sentimento a permettere ai due di andare avanti ed affrontare le atrocità che la vita ha in serbo per loro. Una storia d’amore bellissima in un contesto costruito ad arte dalla magica penna di Paullina Simons.

Aria & Perry ~ Never Sky (trilogia – incompleta in Italia)
Adesso una coppia di cui in pochi avranno sentito parlare. Aria e Perry sono i protagonisti di uno degli Young Adult a carattere distopico che più mi ha fatto soffrire nella mia vita da lettrice: dopo un incredibile primo capitolo, la casa editrice Sonzogno ha deciso di non proseguire con la pubblicazione del volume successivo. So che non è né il tempo né il luogo per sfogare tutto il mio dispiacere, ma sto ancora soffrendo, nonostante siano ormai passati anni.
Tornando alla coppia: dopo aver passato una vita al chiuso, protetta in una “riserva” artificiale, Aria si trova all’esterno, dove i pericoli di un mondo brutale minacciano seriamente la sua vita. Perry, nato e cresciuto nel mondo al di fuori, si trova suo malgrado ad aiutarla, senza però nascondere il profondo odio nei suoi confronti.
L’evoluzione di questa relazione è forse la più bella alla quale io abbia mai assistito.

Laurel & Tamani ~ Wings (quadrilogia)
“Il triangolo no, non lo avevo consideratoooo”. Renato Zero il triangolo non lo aveva considerato, ma il lettore di Young Adult sì, ormai ne è più che avvezzo. Wings è il tipico romanzo dove la protagonista non riesce a capire i propri sentimenti: ama David, dolce e tenero, il quale accetta la sua natura diversa e speciale, ma è anche irrimediabilmente attratta da Tamani, il ragazzo che può svelarle tutti i segreti sulla propria identità. Un amore inizialmente non corrisposto, contrastato il più possibile dalla stessa Laurel.
Eppure, nonostante possa sembrare scontata, quella tra Laurel e Tamani è stata una delle storie d’amore su cui ho fantasticato e per la quale ho sperato di più.

Clary & Jace ~ Shadowhunter The Mortal Instruments (serie)
Una ragazza alle prese con un nuovo, pericoloso mondo tutto da scoprire, un bellissimo ragazzo che, contro ogni aspettativa, è disposto a proteggerla a tutti i costi. E poi, quando finalmente i due affrontano i loro sentimenti reciproci… una verità così terribile da rendere il loro amore sporco e peccaminoso. E nonostante questo, il desiderio bruciante di non perdersi. Cioè, cosa potremmo chiedere di più?

Insomma, dai grandi classici alla letteratura contemporanea, dal distopico al fantasy fino ai romanzi storici, queste sono le coppie che più mi hanno fatta sognare e battere il cuore.
Adesso voglio sapere la vostra: quali sono le coppie letterarie che avete amato di più?

Ps: nel dubbio, a San Valentino, regalate un libro.

Baci.

Nic.

 

[Segnalazione] Lentamente – Veronike Jane

TramaCover Lentamente (1)
Vanessa Morelli, ultima di quattro figli, per uno strano disegno del destino, nasce e vive fino all’adolescenza in una famiglia che, a causa di stretti legami parenterali materni, è legata ad uno dei più grandi Boss mai esistiti della malavita organizzata Siciliana.
Attraverso occhi ormai adulti, Vanessa ripercorre la sua storia e quella della famiglia, analizzando gli elementi del proprio passato che, inevitabilmente, hanno finito per segnare la sua vita, rendendola la donna che è diventata.

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Letture del mese – Gennaio 2018

Cari amici lettori, buongiorno.
Il primo mese del 2018 è ormai terminato ed è giunto il momento di tirare le somme: quali sono state le letture che più mi hanno coinvolta? Quali quelle mi hanno lasciata del tutto indifferente?
Con questo post voglio ufficialmente inaugurare una nuova sezione del blog in cui potrete trovare il riepilogo delle mie letture mese per mese (ordinate secondo il mio gradimento personale), con un breve commento, voto, ore di lettura e link diretto alla recensione integrale.

Iniziamo!

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[Recensione] The Tower – Katharine McGEE

TramaThe Tower
Manhattan, 2118. New York è diventata una torre di mille piani, ma le persone non sono cambiate: tutti vogliono qualcosa e hanno qualcosa da perdere. Leda, che brama una droga che non avrebbe mai dovuto provare e un ragazzo che non avrebbe mai dovuto toccare. Eris, che dopo aver perso tutto in un istante vuole risalire, ma presto comincerà a chiedersi quale sia veramente il suo posto. Rylin, che un lavoro ai piani alti trascinerà in un mondo mai immaginati. Watt, che può arrivare ai segreti di ciascuno e si troverà imprigionato in una rete di bugie. E sopra tutti, al millesimo piano del Tower, Avery, disegnata geneticamente per essere perfetta. La ragazza che sembra avere ogni cosa, tormentata dall’unica che non dovrebbe nemmeno desiderare.

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Warner Bros Studio di Londra – Le cose da sapere

Lo so, lo so, le vacanze di Natale sono appena terminate e voi penserete che ragionare sulle ferie primaverili sia alquanto prematuro, ma, a furia di essere circondata da orde di milanesi imbruttiti, alla fine mi sto imbruttendo anch’io e adesso organizzarmi con mesi di anticipo non mi sembra più una cosa così strana. Infondo chi ben inizia…

L’anno scorso in questo periodo, ad esempio, stavo giusto spulciando a destra e a manca post e guide per il mio weekend lungo a Londra nel mese di giugno (forse con un po’ troppo anticipo?). In particolare ero ossessionata dalla pianificazione della gita ai Warner Bros Studio per la visita al set di Harry Potter. Al sito ufficiale, già di per sé molto completo, ho potuto aggiungere tutte le notizie recuperate dalle recensioni dei visitatori, post dedicati sui blog più disparati, per non parlare dell’opinione di Tizio, Caio e Sempronio. Risultato? Un overdose di informazioni che mi ha lasciata più stordita che altro.
Volevo quindi stilare una breve lista di ciò che reputo essere davvero di vitale importanza per chi stesse facendo un pensierino su una vacanza a Londra nei prossimi mesi, lasciando ad ognuno la possibilità di procedere con ulteriori approfondimenti in separata sede (a vostro rischio e pericolo, s’intenda).

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