[Recensione] Buona vita a tutti – J.K. Rowling

TramaBuona vita a tutti copertina
Quando J.K. Rowling è stata invitata a tenere il discorso per la cerimonia di laurea di Harvard, ha deciso di parlare di due temi che le stanno molto a cuore: i benefici del fallimento e l’importanza dell’immaginazione. Avere il coraggio di fallire, ha detto, è fondamentale per una buona vita, proprio come ogni altro traguardo considerato di successo. Immaginare se stessi al posto degli altri, soprattutto dei meno fortunati, è una capacità unica dell’essere umano e va coltivata a ogni costo.
Un piccolo libro pieno di saggezza, umanità e senso dell’umorismo, ricco di ispirazione per chiunque si trovi a un punto di svolta della sua esistenza. Per imparare a osare e ad aprirsi alle opportunità della vita.

La mia recensione
Penso che per apprezzare davvero questo breve libro sia necessario prendere atto del fatto che considerarlo “un piccolo volume” sia fargli un regalo. E’ vero, l’opera si compone di una settantina di pagine, ma considerate che quelle scritte, cioè circa la metà, non contengono che qualche riga di testo.
Dunque un volume esteticamente molto bello, curato e di qualità, ma che vi terrà impegnati non più di qualche decina di minuti.

Detto ciò, se preso per quel che è, trovo che si tratti di un libro davvero ben confezionato, piacevole da leggere e da sfogliare. Per questo e per i temi trattati, come i benefici del fallimento e l’importanza di saper immaginare un mondo migliore, trovo che si presti benissimo a diventare un ottimo biglietto d’auguri/regalo aggiuntivo per un diciottesimo compleanno, un diploma o una laurea.

Non occorre la magia per trasformare il mondo. Dentro di noi abbiamo già tutto il potere che ci serve: il potere di immaginarlo migliore.

Una lettura molto scorrevole, in perfetto stile Rowling, ideale soprattutto per i giovani che si avvicinano per la prima volta al mondo reale, dove purtroppo, oltre a successi e soddisfazioni, spesso incontreranno anche ostacoli e fallimenti.

E’ impossibile vivere senza fallire, a meno di vivere così prudentemente che tanto varrebbe non vivere affatto… nel qual caso si fallirebbe in partenza.
[…] Fallendo ho imparato cose su di me che non avrei potuto apprendere in nessun altro modo.

Voto personale: starstarstarstarstar/5
Autore: J.K. Rowling
Numero pagine: 69
Tempo di lettura: 20 minuti

Cosa pensate di questo nuovo libro di una delle scrittrici più amate di sempre?
Baci.

Nic.

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[Segnalazione] La Moleskine ritrovata – Nino Inzerillo

Tramala moleskine ritrovata
Un vecchio taccuino, una piccola Moleskine nera, conservata per sedici lunghi anni in un cassetto. Nelle sue pagine una novella, scritta nel corso dei giorni, quelli che segnavano la frequentazione di una donna, che sembrava essere solo un ricordo, poi un sogno, uno di quelli che ti restituiscono la voglia di riprendere la stilografica e farne un romanzo vero. Un’altra tappa di quella che è, ormai, una vera e propria saga. Tutto ebbe inizio da un Terremoto Inventato, o forse no, non ti resta che leggere.

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[Recensione] Time Deal – Leonardo Patrignani

TramaTime Deal Copertina
Ad Aurora, una metropoli schiacciata da un cielo plumbeo e soffocata dall’inquinamento, l’aspettativa di vita era calata drasticamente. Almeno fino all’arrivo del Time Deal, un farmaco in grado di arrestare l’invecchiamento cellulare. Nessuno ne conosce i possibili effetti collaterali, solo qualcuno immagina quali possano essere le conseguenze morali e sociali. La città è divisa in due: da una parte chi insegue ciecamente il sogno della vita eterna, dall’altra chi invece rifiuta di manipolare la propria esistenza e preferisce che il tempo scorra secondo natura. Julian è tra questi ultimi. Ma Aileen non ha avuto scelta: figlia di un noto avvocato, che finanzia da sempre la casa farmaceutica del Time Deal, è stata sottoposta al trattamento. Finché qualcosa va storto.

La mia recensione
Voglio iniziare questa recensione col dire quanto sia contenta di aver letto Time Deal. Finalmente un romanzo Young Adult made in Italy dall’impronta distopica che valga davvero la pena leggere, privo di tutti quei cliché tanto abusati da questo genere letterario. E, soprattutto, apparentemente auto-conclusivo, cosa davvero insolita per i romanzi di questo tipo.

Trovo che l’autore abbia fatto veramente un ottimo lavoro dal punto di vista dell’ambientazione, dove la cura del dettaglio traspare dalla storia della città di Aurora, dalla sua organizzazione e dalle novità tecnologiche che accompagnano la ita quotidiana dei vari personaggi.

Ma ciò che ritengo sia il vero punto forte di quest’opera è la sua attualità. Patrignani, infatti, sfrutta questo romanzo per parlare di alcuni argomenti di forte impatto, come l’alterazione degli agenti atmosferici e la manipolazione dell’informazione pubblica come strumenti per il raggiungimento e mantenimento del totale controllo, politico e non, sulla società.

L’unico vero difetto di Time Deal è che non è riuscito a coinvolgermi emotivamente come invece avrei voluto. Non sono riuscita a vivere come miei quei sentimenti di amore, angoscia e speranza di cui l’autore invece parla tanto. Forse il problema per me è stato proprio questo. Tante parole per descrivere esplicitamente delle emozioni che, invece, non sono riuscita a cogliere “tra le righe”. Credo che qualche sottinteso in più avrebbe fatto apparire i personaggi e i loro sentimenti più veri e autentici.

Lo sai che avrei fatto di tutto per tirarti fuori di lì. Posso immaginare la mia vita ad Aurora come schiavo di una fabbrica, come pezzente, perfino come delinquente. Posso addirittura pensare di prendere quel maledetto farmaco e andare contro a ogni mio principio, di vivere un’esistenza da pedina del sistema. Ma non riesco ad accettare che tu non sia parte di tutto questo. Per il tempo che ci verrà concesso, tu sei la mia vita, Aileen. Lo sei sempre stata.

In conclusione credo che Time Deal sia un romanzo distopico made in Italy davvero imperdibile per gli amanti del genere, anche se con qualche margine di miglioramento dal punto di vista empatico.

Voto personale: starstarstarstar/5
Autore: Leonardo Patrignani
Numero pagine: 472
Ore di lettura: 12

Qualcuno di voi ha letto questo libro? Cosa ne pensate?
Baci.

Nic.

Letture del mese – Febbraio 2018

Amici lettori, buongiorno!
Non ci si crede, eppure un altro mese si è concluso e, ridendo e scherzando, siamo già a metà marzo e ancora non mi sono messa seriamente a dieta. Mannaggialapupazza.

Ma torniamo alle cose piacevoli. E’ giunto il momento di fare un recap delle letture del mese di febbraio, purtroppo non ricco come avrei voluto a causa di uno spiacevole “blocco del lettore”. Ma direi di riparlarne alla fine.

Iniziamo!

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Quando un libro non vuol essere trovato

Amici lettori, buongiorno!
Oggi desidero condividere con voi una delle mie esperienze da lettrice ossessiva-compulsiva dalla crescente instabilità mentale, un problema ormai evidente anche alla vicina del piano di sotto.
Il disturbo che voglio prendere in esame è quello del disagio di ritrovarsi con libri di una stessa serie in edizioni differenti, specialmente quando alcuni sono in formato brossura ed altri hanno la copertina rigida. Sarà che sono del segno della Vergine, ma, quando mi fisso su una cosa, difficilmente riesco a togliermela dalla testa finché non l’ho, a mio modo, risolta.

ossessione

Il principio di questa storia di ordinaria follia è l’acquisto online di Regina Rossa  in brossura, primo libro della saga di Victoria Aveyard. Una scelta, quella del formato, del tutto casuale, motivata semplicemente dal costo economico del volume.
Fin qui tutto bene. Leggo il primo capitolo della serie e, qualche tempo dopo, procedo nel comprare Spada di vetro, anch’esso in brossura. Questo secondo libro mi prende talmente bene che, durante le vacanze di Natale, impazzisco e giro tutte le librerie del vicinato per comprare Gabbia del re, il quale però è disponibile solo in copertina rigida.
Nell’esaltazione del momento decido di prenderlo e di vendere i primi due libri per ricomprarli anch’essi in quel formato.
Tanto che ci vorrà mai? 

bah

Tentativo numero 1.
Il tour del disagio inizia dunque con la vendita al Libraccio dei due volumi incriminati, con un ricavato talmente misero che, mentre li consegno al commesso, già mi sto prendendo mentalmente a schiaffi.
Ma, nonostante ciò, mi sento già meglio. La sensazione di andare verso il corretto ordine delle cose è talmente intensa da sedare momentaneamente la ligure che c’è in me, intenta ad urlare in un angolo remoto del mio cervello.
A questo punto chiedo al commesso gli stessi titoli nell’edizione desiderata e la risposta è, ovviamente, “mi spiace, non li abbiamo”. E figuriamoci se poteva essere così facile.

Tentativo numero 2.
Nella vita non bisogna mai perdersi d’animo. Tento allora ordinandoli direttamente sul sito della Feltrinelli. Ma, nonostante sia indicata la disponibilità in 4 giorni, la consegna viene rimandata. Da persona ansiogena quale solo decido di scrivere al servizio clienti, la cui risposta è che in realtà non sanno quando i prodotti saranno nuovamente disponibili.

Tentativo numero 3.
A questo punto la mia stabilità mentale inizia a vacillare. Volgo il mio sguardo a Ebay. Sono decisa ad ottenere quello che voglio e riesco finalmente a reperire Spada di vetro, ad un prezzo tutto fuorché concorrenziale. Eppure sono felice.
Storia diversa per Regina Rossa che il venditore mi avvisa non essere in buone condizioni e che quindi dovrà attenderne il rifornimento dal produttore, ma teme sia una cosa lunga. Decido di annullare l’ordine, convinta che se non riesce la Feltrinelli, certo non potrà riuscirci un povero disperato come me.

Tentativo numero 4.
Sull’orlo della crisi, riesco finalmente a trovare un annuncio su Subito.it e ad acquistare anche Regina Rossa che, dopo due settimane di attesa, dovuta ai tempi biblici della spedizione via posta, finalmente arriva tra le mie mani e nella mia libreria.
vittoria
Una grande vittoria dato il tempo e le energie impiegate per completare quella che iniziavo a considerare una vera Mission Impossible.
E, da brava bimba quale sono, ho anche potuto imparare che:
  • Prima di iniziare una serie è meglio accertarsi delle edizioni in produzione e in commercio (solo a calvario iniziato ho scoperto che la Mondadori ha smesso di produrre la saga in questione nel formato con copertina rigida);
  • Non vendere da Libraccio, a meno che non si voglia fare un’opera di beneficienza (in tal caso meglio un regalo alla biblioteca comunale);
  • Comunque, anche se il libro non vuol farsi trovare, voi dovete insistere. Chi lotta con tutte le proprie forze difficilmente non porta a casa il risultato (almeno un insegnamento positivo concedetemelo!).
Spero di essere riuscita a strapparvi un sorriso con le mie assurde vicende, che mi auguro vivamente non debbano più ripetersi per molto tempo (almeno per un po’ riuscirò a tenere a mente la lezione, no?).
Adesso è il vostro turno. Avete anche voi storie di ordinaria follia da malati del collezionismo da condividere? Sono curiosa!
Baci.
Nic.

[Segnalazione] Gli occhiali di Peter Pan – Nino Inzerillo

TramaGli occhiali di Peter Pan
Palermo, vigilia di Natale del 1994. Un giovane giornalista apprende, in maniera del tutto casuale, che uno dei suoi docenti universitari è deceduto. Decide quindi di recarsi a casa sua, nonostante i loro rapporti non fossero mai stati idilliaci a causa di una presunta rivalità amorosa. Lì scopre che si era trattato di un caso di morte apparente e trova il modo di affrontare colui che lo riteneva essere un rivale in amore. Prende il via la ricerca del passato, di quello che era accaduto nelle aule durante le lezioni. Vanno alla ricerca di Ingrid, colei al centro della disputa, incontreranno altre giovani donne ed un altro anziano docente. Tre personaggi legati da un filo comune, nascosto fino alla fine, quando si manifesteranno le prime scosse sismiche di un terremoto inventato.

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7 Ragioni semi-serie per dire “no” all’e-book

Ormai è la storia della mia vita. Non passa Natale, Pasqua o festa comandata in cui amici e parenti, vedendomi con un meraviglioso libro cartaceo in mano, non mi chiedano “ma perché non passi all’e-book?” e via ad elencare tutti i mille lati positivi dell’avere un e-reader, come lo spazio, il costo, il peso, eccetera eccetera eccetera.
E pensare che tu l’e-reader ce l’avresti pure (un bellissimo Kobo regalatomi un paio di anni fa per il compleanno) eppure non riesci a fare il grande passo e fondamentalmente continui a dire “no” alla comodità e “sì” al gruppo di sostegno per accumulatori seriali.

Rimani comunque dell’idea che il problema non sia tu, bensì loro, che non capiscono gli incredibili vantaggi del libro cartaceo. Vediamone insieme qualcuno:

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