Quando un libro non vuol essere trovato

Amici lettori, buongiorno!
Oggi desidero condividere con voi una delle mie esperienze da lettrice ossessiva-compulsiva dalla crescente instabilità mentale, un problema ormai evidente anche alla vicina del piano di sotto.
Il disturbo che voglio prendere in esame è quello del disagio di ritrovarsi con libri di una stessa serie in edizioni differenti, specialmente quando alcuni sono in formato brossura ed altri hanno la copertina rigida. Sarà che sono del segno della Vergine, ma, quando mi fisso su una cosa, difficilmente riesco a togliermela dalla testa finché non l’ho, a mio modo, risolta.

ossessione

Il principio di questa storia di ordinaria follia è l’acquisto online di Regina Rossa  in brossura, primo libro della saga di Victoria Aveyard. Una scelta, quella del formato, del tutto casuale, motivata semplicemente dal costo economico del volume.
Fin qui tutto bene. Leggo il primo capitolo della serie e, qualche tempo dopo, procedo nel comprare Spada di vetro, anch’esso in brossura. Questo secondo libro mi prende talmente bene che, durante le vacanze di Natale, impazzisco e giro tutte le librerie del vicinato per comprare Gabbia del re, il quale però è disponibile solo in copertina rigida.
Nell’esaltazione del momento decido di prenderlo e di vendere i primi due libri per ricomprarli anch’essi in quel formato.
Tanto che ci vorrà mai? 

bah

Tentativo numero 1.
Il tour del disagio inizia dunque con la vendita al Libraccio dei due volumi incriminati, con un ricavato talmente misero che, mentre li consegno al commesso, già mi sto prendendo mentalmente a schiaffi.
Ma, nonostante ciò, mi sento già meglio. La sensazione di andare verso il corretto ordine delle cose è talmente intensa da sedare momentaneamente la ligure che c’è in me, intenta ad urlare in un angolo remoto del mio cervello.
A questo punto chiedo al commesso gli stessi titoli nell’edizione desiderata e la risposta è, ovviamente, “mi spiace, non li abbiamo”. E figuriamoci se poteva essere così facile.

Tentativo numero 2.
Nella vita non bisogna mai perdersi d’animo. Tento allora ordinandoli direttamente sul sito della Feltrinelli. Ma, nonostante sia indicata la disponibilità in 4 giorni, la consegna viene rimandata. Da persona ansiogena quale solo decido di scrivere al servizio clienti, la cui risposta è che in realtà non sanno quando i prodotti saranno nuovamente disponibili.

Tentativo numero 3.
A questo punto la mia stabilità mentale inizia a vacillare. Volgo il mio sguardo a Ebay. Sono decisa ad ottenere quello che voglio e riesco finalmente a reperire Spada di vetro, ad un prezzo tutto fuorché concorrenziale. Eppure sono felice.
Storia diversa per Regina Rossa che il venditore mi avvisa non essere in buone condizioni e che quindi dovrà attenderne il rifornimento dal produttore, ma teme sia una cosa lunga. Decido di annullare l’ordine, convinta che se non riesce la Feltrinelli, certo non potrà riuscirci un povero disperato come me.

Tentativo numero 4.
Sull’orlo della crisi, riesco finalmente a trovare un annuncio su Subito.it e ad acquistare anche Regina Rossa che, dopo due settimane di attesa, dovuta ai tempi biblici della spedizione via posta, finalmente arriva tra le mie mani e nella mia libreria.
vittoria
Una grande vittoria dato il tempo e le energie impiegate per completare quella che iniziavo a considerare una vera Mission Impossible.
E, da brava bimba quale sono, ho anche potuto imparare che:
  • Prima di iniziare una serie è meglio accertarsi delle edizioni in produzione e in commercio (solo a calvario iniziato ho scoperto che la Mondadori ha smesso di produrre la saga in questione nel formato con copertina rigida);
  • Non vendere da Libraccio, a meno che non si voglia fare un’opera di beneficienza (in tal caso meglio un regalo alla biblioteca comunale);
  • Comunque, anche se il libro non vuol farsi trovare, voi dovete insistere. Chi lotta con tutte le proprie forze difficilmente non porta a casa il risultato (almeno un insegnamento positivo concedetemelo!).
Spero di essere riuscita a strapparvi un sorriso con le mie assurde vicende, che mi auguro vivamente non debbano più ripetersi per molto tempo (almeno per un po’ riuscirò a tenere a mente la lezione, no?).
Adesso è il vostro turno. Avete anche voi storie di ordinaria follia da malati del collezionismo da condividere? Sono curiosa!
Baci.
Nic.
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7 Ragioni semi-serie per dire “no” all’e-book

Ormai è la storia della mia vita. Non passa Natale, Pasqua o festa comandata in cui amici e parenti, vedendomi con un meraviglioso libro cartaceo in mano, non mi chiedano “ma perché non passi all’e-book?” e via ad elencare tutti i mille lati positivi dell’avere un e-reader, come lo spazio, il costo, il peso, eccetera eccetera eccetera.
E pensare che tu l’e-reader ce l’avresti pure (un bellissimo Kobo regalatomi un paio di anni fa per il compleanno) eppure non riesci a fare il grande passo e fondamentalmente continui a dire “no” alla comodità e “sì” al gruppo di sostegno per accumulatori seriali.

Rimani comunque dell’idea che il problema non sia tu, bensì loro, che non capiscono gli incredibili vantaggi del libro cartaceo. Vediamone insieme qualcuno:

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Amore e libri: le 5 coppie più belle di sempre

Cari lettori, il momento è giunto. Negozi addobbati a festa con cuori e palloncini dalle cinquanta sfumature di rosso, scaffali traboccanti di dolciumi di ogni forma, dimensione e consistenza, attentato dichiarato ad una fantomatica dieta che alla fine inizieremo “lunedì”. Forse.

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Per chi non l’avesse capito insomma, è nuovamente tempo di San Valentino. Spacciato per giorno di festa, il 14 febbraio è più che altro continua fonte di disperazione: da una parte i single, tristi perché privi di accompagnatore, dall’altra i fidanzati, intenti a strapparsi i capelli a causa di un introvabile regalo perfetto, possibilmente diverso da quello dell’anno precedente.

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Warner Bros Studio di Londra – Le cose da sapere

Lo so, lo so, le vacanze di Natale sono appena terminate e voi penserete che ragionare sulle ferie primaverili sia alquanto prematuro, ma, a furia di essere circondata da orde di milanesi imbruttiti, alla fine mi sto imbruttendo anch’io e adesso organizzarmi con mesi di anticipo non mi sembra più una cosa così strana. Infondo chi ben inizia…

L’anno scorso in questo periodo, ad esempio, stavo giusto spulciando a destra e a manca post e guide per il mio weekend lungo a Londra nel mese di giugno (forse con un po’ troppo anticipo?). In particolare ero ossessionata dalla pianificazione della gita ai Warner Bros Studio per la visita al set di Harry Potter. Al sito ufficiale, già di per sé molto completo, ho potuto aggiungere tutte le notizie recuperate dalle recensioni dei visitatori, post dedicati sui blog più disparati, per non parlare dell’opinione di Tizio, Caio e Sempronio. Risultato? Un overdose di informazioni che mi ha lasciata più stordita che altro.
Volevo quindi stilare una breve lista di ciò che reputo essere davvero di vitale importanza per chi stesse facendo un pensierino su una vacanza a Londra nei prossimi mesi, lasciando ad ognuno la possibilità di procedere con ulteriori approfondimenti in separata sede (a vostro rischio e pericolo, s’intenda).

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